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Roma da Matt, ovvero l’interpretazione restrittiva e antidemocratica della Circolare Gabrielli da parte del Municipio Roma V

Ricordate “Roma da Matt” la storica rubrica ospitata dal quotidiano Paese Sera? Si trattava di proposte per migliorare la città , considerate “da matti” che però, andando nello specifico, si capiva bene che non erano così da matti ma erano interessanti e futuristici progetti innovativi. Nel leggere attentamente questo articolo scoprirete una vicenda reale alquanto “da matt” e che non ha nulla di innovativo e migliorativo per la città, anzi riguarda l’agibilità politica e democratica nel Municipio Roma V.

In data 6 luglio al presidente del Circolo Città Futura Amedeo Trolese è giunto da parte della direzione del Municipio Roma V, attraverso posta elettronica, un documento in cui si chiedeva di inviare “una relazione e relativa documentazione finalizzata ad uno scrupoloso riscontro delle garanzie di Safety e Security previste dalla Circolare del Capo della Polizia. Un’urgente richiesta motivata dalla nuove procedure, al fine di permettere il prosieguo delle manifestazioni programmate”.La circolare in merito contiene ben 17 obblighi da rispettare in materia di “Safety e Security” per poter proseguire nella manifestazione programmata del Circolo, ovvero la raccolta firme “SalvailSuolo” che prevede l’utilizzo di un banchetto di misura 1×1.

Il presidente del Circolo Città Futura di Legambiente, Amedeo Trolese, pensando che l’email fosse stata inviata al Circolo per sbaglio (vi invitiamo a leggere questi 17
obblighi) ha deciso di prendere carta e penna 2.0 per chiedere al direttore delucidazioni in merito e così gli ha scritto:

“Buon giorno direttore, nei giorni scorsi ho ricevuto la sua mail e penso che ci sia un errore nella trasmissione, perché a suo tempo io ho richiesto l’Osp (che ci è stata accordata) per una raccolta firme per un tavolo 1×1 e non per organizzare il concerto di Vasco Rossi. Sono il Presidente volontario di un’associazione di volontariato e non l’organizzatore del concerto della doppia data degli U2 a Roma. Quindi vorrei capire se è un errore (l’invio della sua email, ndr) oppure dove metto i mezzi antincendio quando dovrò allestire il tavolo per la raccolta firme?”.

A questa email, il presidente Trolese ne ha aggiunta un’altra dove, seriamente,spiegava le modalità con cui si svolge una raccolta firme. La risposta da parte del direttore è stata: “l’email è carente della relazione asseverata di un tecnico abilitato all’Albo. Si comunica altresì che in riferimento alla Safety sono pervenute le linee guide della Prefetture che per una pronta lettura si allegano alla presente. Ove la S.V. entro 10 (dieci) giorni dal ricevimento della presente, non trasmetta quanto chiesto, questo Municipio attiverà la procedura di annullamento della Determinazione Dirigenziale n. 28801 del 20/02/17 di concessone di occupazione suolo pubblico”.

“Carente della relazione asseverata di un tecnico abilitato all’Albo? Albo di che, Albo di cosa? Ora per fare una raccolta firme si deve fare una relazione asseverata di un
tecnico abilitato all’Albo? Roma da Matt! Siamo al ridicolo – afferma Trolese – Questa richiesta del Municipio Roma V mina la partecipazione democratica alla vita sociale del Paese, con questa iniziativa del Municipio è in gioco l’agibilità politica e quindi la vera essenza della democrazia”.

“Vorremo sapere – prosegue Trolese – se il Municipio ha inviato la stessa email alle decine e decine di osp degli ambulanti o agli esercenti di bar e ristorazione che hanno le pedane su strada o ai mercati rionali in sede impropria, cioè su strada. Ma al di là di questo: come è possibile non capire che c’è una differenza tra organizzare un concerto degli U2 o altro avvenimento su piazza che richiami migliaia di persone e una raccolta firme con un tavolo 1×1 o altra iniziativa di volontariato messa in piedi da una associazione? Ci saranno delle differenze o no?

Con queste modalità una associazione di volontariato non potrà ma più avere una Osp perché non potrà mai rispettare queste regole, valide e lo ripeto, per chi organizza eventi che richiamano migliaia di persone e che sono società strutturate per questi eventi e che si possono permettere ‘tecnici abilitati all’Albo’ e i supporti richiesti. Quindi una semplice azione politica di volontariato su strada non si potrà più fare”.

Complimenti. Dopo la direttiva 140 di Marino che ha tolto la sede al Circolo, pur avendone titolo e pagando il canone, il Municipio Roma V toglie anche il diritto di fare politica sul territorio e l’agibilità democratica: a quando la riapertura del confino politico?”

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Roma da Matt, ovvero l’interpretazione restrittiva e antidemocratica della Circolare Gabrielli da parte del Municipio Roma V

Ricordate “Roma da Matt” la storica rubrica ospitata dal quotidiano Paese Sera? Si trattava di proposte per migliorare la città , considerate “da matti” che però, andando nello specifico, si capiva bene che non erano così da matti ma erano interessanti e futuristici progetti innovativi. Nel leggere attentamente questo articolo scoprirete una vicenda reale alquanto “da matt” e che non ha nulla di innovativo e migliorativo per la città, anzi riguarda l’agibilità politica e democratica nel Municipio Roma V.

In data 6 luglio al presidente del Circolo Città Futura Amedeo Trolese è giunto da parte della direzione del Municipio Roma V, attraverso posta elettronica, un documento in cui si chiedeva di inviare “una relazione e relativa documentazione finalizzata ad uno scrupoloso riscontro delle garanzie di Safety e Security previste dalla Circolare del Capo della Polizia. Un’urgente richiesta motivata dalla nuove procedure, al fine di permettere il prosieguo delle manifestazioni programmate”.La circolare in merito contiene ben 17 obblighi da rispettare in materia di “Safety e Security” per poter proseguire nella manifestazione programmata del Circolo, ovvero la raccolta firme “SalvailSuolo” che prevede l’utilizzo di un banchetto di misura 1×1.

Il presidente del Circolo Città Futura di Legambiente, Amedeo Trolese, pensando che l’email fosse stata inviata al Circolo per sbaglio (vi invitiamo a leggere questi 17
obblighi) ha deciso di prendere carta e penna 2.0 per chiedere al direttore delucidazioni in merito e così gli ha scritto:

“Buon giorno direttore, nei giorni scorsi ho ricevuto la sua mail e penso che ci sia un errore nella trasmissione, perché a suo tempo io ho richiesto l’Osp (che ci è stata accordata) per una raccolta firme per un tavolo 1×1 e non per organizzare il concerto di Vasco Rossi. Sono il Presidente volontario di un’associazione di volontariato e non l’organizzatore del concerto della doppia data degli U2 a Roma. Quindi vorrei capire se è un errore (l’invio della sua email, ndr) oppure dove metto i mezzi antincendio quando dovrò allestire il tavolo per la raccolta firme?”.

A questa email, il presidente Trolese ne ha aggiunta un’altra dove, seriamente,spiegava le modalità con cui si svolge una raccolta firme. La risposta da parte del direttore è stata: “l’email è carente della relazione asseverata di un tecnico abilitato all’Albo. Si comunica altresì che in riferimento alla Safety sono pervenute le linee guide della Prefetture che per una pronta lettura si allegano alla presente. Ove la S.V. entro 10 (dieci) giorni dal ricevimento della presente, non trasmetta quanto chiesto, questo Municipio attiverà la procedura di annullamento della Determinazione Dirigenziale n. 28801 del 20/02/17 di concessone di occupazione suolo pubblico”.

“Carente della relazione asseverata di un tecnico abilitato all’Albo? Albo di che, Albo di cosa? Ora per fare una raccolta firme si deve fare una relazione asseverata di un
tecnico abilitato all’Albo? Roma da Matt! Siamo al ridicolo – afferma Trolese – Questa richiesta del Municipio Roma V mina la partecipazione democratica alla vita sociale del Paese, con questa iniziativa del Municipio è in gioco l’agibilità politica e quindi la vera essenza della democrazia”.

“Vorremo sapere – prosegue Trolese – se il Municipio ha inviato la stessa email alle decine e decine di osp degli ambulanti o agli esercenti di bar e ristorazione che hanno le pedane su strada o ai mercati rionali in sede impropria, cioè su strada. Ma al di là di questo: come è possibile non capire che c’è una differenza tra organizzare un concerto degli U2 o altro avvenimento su piazza che richiami migliaia di persone e una raccolta firme con un tavolo 1×1 o altra iniziativa di volontariato messa in piedi da una associazione? Ci saranno delle differenze o no?

Con queste modalità una associazione di volontariato non potrà ma più avere una Osp perché non potrà mai rispettare queste regole, valide e lo ripeto, per chi organizza eventi che richiamano migliaia di persone e che sono società strutturate per questi eventi e che si possono permettere ‘tecnici abilitati all’Albo’ e i supporti richiesti. Quindi una semplice azione politica di volontariato su strada non si potrà più fare”.

Complimenti. Dopo la direttiva 140 di Marino che ha tolto la sede al Circolo, pur avendone titolo e pagando il canone, il Municipio Roma V toglie anche il diritto di fare politica sul territorio e l’agibilità democratica: a quando la riapertura del confino politico?”

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Circolo Città Futura Legambiente: “Un patrimonio naturale e non solo sta andando in fumo sotto gli occhi incuranti delle istituzioni”

Ph Facebook

Sono più di 10 giorni che alcuni dei parchi del Municipio Roma V vanno continuamente a fuoco, per non parlare dei roghi che si sprigiona dai campi nomadi della zona di Tor Sapienza nell’indifferenza più totale dell’amministrazione comunale e municipale.

Ci piacerebbe sapere se sono in corso indagini giudiziarie oppure amministrative, con conseguenti analisi dell’aria e dei terreni. Ci piacerebbe avere qualche informazione, ma abbiamo il nulla ricoperto dal niente.

Un patrimonio naturale e non solo sta andando in fumo sotto gli occhi incuranti delle istituzioni. Cosa succede in questa città?

“Contro la dismissione del campo di calcio di #VillaGordiani, serve una rigenerazione urbana della zona”

“Contro la dismissione del campo di calcio di #VillaGordiani, serve una rigenerazione urbana della zona”

Sembra che stia per essere scritta la parola fine sulla lunga e gloriosa storia del campo di calcio del Parco Archeologico di Villa Gordiani. Questa è infatti la decisione presa dalla giunta Boccuzzi, del MunicipioRomaV all’interno della direttiva n°18 dell’8 maggio 2017, che intende dismettere l’area dell’ex impianto sportivo e farla tornare parte del verde pubblico.

Il Circolo Città Futura di Legambiente, che opera da oltre 20 anni sul territorio del Municipio Roma V, si schiera fermamente contro questa scelta. “Il campo di calcio di Villa Gordiani rappresenta un punto di riferimento importante per il quartiere – afferma il presidente del Circolo, Amedeo Trolese – un luogo storico.

Quella parte di  VillaGordiani è da sempre stata a vocazione sociale, sono presenti la bocciofila ed il centro anziani, ma anche il campo di basket e la pista di pattinaggio. Inoltre, le attività sportive possono, anzi devono, coesistere con i parchi. Troviamo intollerabile che questa giunta – continua Trolese – scappi dai problemi e prenda delle pericolose scorciatoie per distruggere la storia dei quartieri.

Invece di chiudere e sopprimere la storia dello sport popolare di Villa Gordiani, si avvii una rigenerazione urbana e umana di quella parte di parco rilanciando le attività sportive e sociali attraverso la sostenibilità, simboli di una rinascita della zona che passa anche al rilancio della Scuola Pianelli baluardo democratico e di cultura del territorio.

Questa è la sfida che noi vogliamo lanciare alle istituzioni per portare ad una visione altra ed alta dei quartieri in chiave rigenerativa – conclude il presidente del Circolo Città Futura – Una sfida e un progetto che presenteremo il prossimo 20 maggio nell’ambito della Magnalonga di Roma”.

Convenzioni soci 2017

COSTRUISCI CON NOI IL MONDO CHE VORRESTI: DIVENTA PROTAGONISTA, PARTECIPA ATTIVAMENTE! 

In una città come Roma in cui le problematiche ambientali continuano ogni giorno a creare notevoli disagi per i cittadini di ogni età, l’unica soluzione per svegliare le istituzioni è quella di scendere in campo.

Anche tu con il tuo piccolo contributo puoi fare la differenza, unisciti a Legambiente!n una città come Roma in cui le problematiche ambientali continuano ogni giorno a creare notevoli disagi per i cittadini di ogni età, l’unica soluzione per svegliare le istituzioni è quella di scendere in campo.

CONVENZIONI LEGAMBIENTE CITTÀ’ FUTURA 2017

Legambiente è un’associazione senza fini di lucro, le attività che organizza sono frutto dell’impegno volontario di migliaia di cittadini che con tenacia e fantasia si impegnano per tenere alta l’attenzione sulle emergenze ambientali del Paese.

Entra in azione, ci sono tanti modi per partecipare e ogni contributo, per quanto piccolo, fa parte di un grande progetto: costruire un mondo migliore.

Diventa socio del Circolo Città Futura di Legambiente del Municipio Roma V. Per conoscere le nostre attività vieni a trovarci ogni Mercoledì dalle 18,30 in poi in via Oberdan Petrini 11, oppure seguici sul sito www.legambientecittafutura.wordpress.com o su Facebook: Legambiente Circolo Città Futura; oppure scrivici: cittafuturacircolo@gmail.com

CONVENZIONI LEGAMBIENTE CITTÀ’ FUTURA 2017

Il Circolo Città Futura di Legambiente aderisce a “M’illumino di Meno”

Il Circolo Città Futura di Legambiente aderisce a “M’illumino di Meno”

Il Circolo Città Futura di Legambiente aderisce alla tredicesima edizione di “M’illumino di Meno”, l’iniziativa promossa dal programma radiofonico “Caterpillar” in onda sulle frequenze di Rai Radio 2.

Come ogni anno il messaggio principale che si vuole diffondere con questa mobilitazione a livello europeo è quello di mettere in atto un gesto, anche simbolico, per sensibilizzare sul tema dello spreco di risorse.

millumino-di-meno-2017-banner-fb2Per portare avanti quest’obiettivo anche nel territorio del Municipio Roma V, venerdì 24 febbraio – dalle 15 alle 19 – i volontari del Circolo Città Futura promuoveranno a Largo Agosta una raccolta firma in sostegno della campagna europea “Salva il Suolo-People4Soil“, sostenuta da oltre 400 associazioni, al fine di chiedere all’Unione Europea l’istituzione di norme specifiche a tutela del suolo, un bene essenziale al pari dell’acqua e dell’aria.

“Ogni anno in Europa spariscono sotto il cemento 1000 kmq di suolo fertile, un’area estesa come l’intera città di Roma – spiega Amedeo Trolese, presidente del Circolo Città Futura – Nonostante questo, in Europa, non esiste una legge comune che difenda il suolo. I cittadini di tutta Europa chiedono di difenderlo dal cemento, dall’inquinamento e dagli interessi speculativi”.

Per maggiori informazioni sulla petizione visita il sito: https://www.salvailsuolo.it/